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Spiritualità 29 aprile 2018 · lettura 3 min · 1009 letture

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andena tatiana 14 racconti pubblicati
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Posso andare in qualunque luogo e in qualsiasi tempo. Non vi è coniugazione a nessun verbo che possa esprimere la tua mancanza. Mi osservi da ogni cosa in un silenzio che grida. Appari in forme, paesaggi, persone. Osservo intorno a me e trovo tutto così cambiato come se la mia mente fosse rimasta ferma a quel tempo. Riconosco luoghi visti con te da flash che la memoria mi restituisce e che mi ha annebbiato per proteggermi dai ricordi felici che potrebbero annientarmi e già lo fanno. Cammino, mangio, respiro e osservo come da un solo occhio. Non so se il sinistro, il più debole. Perché gli occhi sulla bellezza li ho usati con te. La meraviglia di panorami o cieli l’ho condivisa solo con te. L’emozione o la sorpresa, la scoperta e le emozioni forti di quando la vita è potente li ho vissuti con te. Ti avevo promesso di guardare tutto per te ma sta diventando sempre più difficile e la tua anima torna a parlarmi per salvarmi nel silenzioso colloquio mai cessato. Io ti ricordo, non più per la presenza fisica che è così effimera e vuota. Ti ricordo per come prendevi di petto la vita con una rabbia che ti faceva vivere e sbagliare da uomo pulito e onesto. Ti cerco invano in altre intelligenze o sensibilità ma è una guerra ormai persa che non intraprendo più. Tutto il vero, tutto lo spirituale e l’intelligenza emotiva, tutta la rabbia e la felicità, tutto quello che è vivo e rosso, caldo o freddo, forte o debole, tutto quello che è definito e non un contorno, tutti i si e tutti i no, tutti gli sbagli e poi le illusioni, tutti gli inganni e poi le verità ... tutto, tutto è chiuso con te in quel luogo dove le nostre anime ancora pulsano dei nostri discorsi e di quel bene così forte che ancora mi afferra e mi tiene in piedi e mi fa piangere o sorprendere. Se intendevi questo quando mi hai chiesto di guardare tutto per te, se intendevi questo quando mi dicevi che stavi morendo con 30 anni di anticipo .. ecco, io ho mantenuto la mia promessa. E da questo mondo così opaco e fragile, così diverso dai nostri sogni, io ancora sto vivendo con il tuo ricordo che mi sostiene e mi infonde forza e coraggio quando cado e le ginocchia fanno male perché so che a rialzarmi sarò sola. Sola dentro in un mare di persone che non hanno il tuo sguardo e il tuo cuore. Robi
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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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Molto bella e intensa. (Stefania Siani)

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