Pastori sardi
Quel di sabato mattino per ricordare il buon Dio divino,
nella speranza di intercessione perché il pastore possa avere quel che vuole senza fare più tanto rumore .Lui di solito vive in preghiera senza tante, parole perché con le pecore e il cane qui in Sardegna vive solitario e poi ci muore, Silente lontano dalla gente lo aclamano anche in continente.Aria apperta Del resto tutti conosciamo le sue gesta.
In collina e pianura vive in mezzo alla natura tra ginepri e asfodeli, profumati da Dio dei cieli.
Del resto anche Gesù protegge le sue pecorelle perché a Betlemme quando nacque i pastori furono i primi a portare le strenne, Latte e formaggio mentre la pecorella mangiava il foraggio dando al mondo cibo e coraggio .
Buon giorno pastori siate sempre signori colorando l’asfalto di bianco dove pure Dio sè fermato.
ma io di voi non mi sono scordato contemplando con coraggio oranti urlattori a largo raggio .
Perché viviamo entrambi in un periodo di pace e amore ma in lontananza la vostra guerra fa rumore.
Voi aspettando da me queste buone novelle dove ancora vederne delle balle in polvere di stalla e di stelle..
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