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Fantasy 28 novembre 2019 · lettura 3 min · 993 letture

Gli Alberi Parlanti!

Adele Vincenti 35 racconti pubblicati
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Or la fiaba si racconta e la voglio raccontar

tu Adonella nascesti in un bel bosco

fra gli alberi parlanti che estasiati ti vollero adottare,

e di vocio in vocii annunciarono al bosco che era nata una bambina.

Era piccola e carina di bellezza sopraffina

e per coccolarla ed ammirarla gli alberi aprirono le braccia

e la deposero dolcemente fra i rami e ramoscelli e

felici la strinsero per farla riscaldare e

per addormentarla adottarono tanti canarini a cantar la ninna nanna.

Gentil erano le loro mani un far di naturale cuore ad abbracciar la bimba

e con lo scricchiolio dei ramoscelli gentilmente le accarezzavano il tenero visino..

Nacque a fil di voce Adonella e di quel bosco prese le sembianze

fu ad un giunco somigliante, per capelli avea foglie verdi, rosse e gialle e

per occhi avea due giuggiole mature, piedi e mani erano radici attecchite nella terra.

Bimba Bimba che fortuna la tua essenza e la clorofilla e l’ albero del fico del suo latte ti nutrì

e ci fu l’ ape baldanzosa col suo miele ti addolcì.

 

Gli uccellini orchestrali ti eseguirono concerti e tu bimba crescesti a dismisura,

ma un dì senza preavviso passò in quel bosco un cacciatore di cinghiale

e di te s’ innamorò e rubandoti agli alberi e all’ allegria ti portò via da lì

e del suo regno principessa ti coronò ma non si accorse che a te qualcosa mancò..

Lui non capì!

 

 Gli alberi parlanti piangenti e

straziati dal dolore si misero ad ululare ed innalzando la voce oltre le cime 

facevano un gran vociferare e il vento che passò di lì udì

quel pianto e lo rubò, portandolo con sé e ovunque lo sparpagliò.

Ad un trato Adonella dal suo castello da principessa udì quel straziante pianto

che gli alberi espandevano all’ orizzonte e riconobbe quel pianto addolorato e 

corse verso il bosco e mentre correva un pensiero la martellava,

e lì che voglio essere e lì son le mie radici..

Per dormire ho il manto soffice delle foglie e per cullarmi i loro rami 

le radici ho affondato nella terra  e non v’è luogo che ami più di quì.


  Il mio Paradiso è con gli alberi e son loro ch’io amo,

  Adonella stanca s’adagiò fra i cullanti rami e

  serena s’ addormentò!

 

 

 

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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«Tratto dalla stessa fotografia che ho postato sopra sono stata ispirata a raccontar questa piccola fiaba... Adele Vincenti 22 Novembre 2019 La morale; Anche se a volte fuggiamo dai nostri luoghi natii prima o dopo ci torneremo perché e lì che abbiamo attecchito le nostre radici!»

L'autore
Adele Vincenti

Scrivo dall’età adolescenziale, realtà, fantasia, emozioni e voli pindarici, stati d’animo, sentimenti e fantasia, son la mia arte liberatoria. Scrivere non è selezionare parole, è dar voce all’anima e al cuore. Il poeta coglie l’invisibile. Capta, all’attimo fuggente, pennellate di colori, per riempir pagine

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