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Amore 12 novembre 2020 · lettura 3 min · 1207 letture

Io con te

Rosita Bottigliero 51 racconti pubblicati
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Ti guardai, eri uno specchio che rifletteva i ricordi,  un pensiero avvolto di luci che sembravano intermittenza di sogni accanto alla paura. Quel colore di nero, spezzato di matita, contorno occhi,  giornata di musiche tristi! E guardai ancora, la pagina ferma all’ anno interrotto di pianto, magari cucito di sole speranze!                         

Assisto, pervasa di ogni calore reciso, svelato e sradicato di poche parole, come un pugno centrato nella faccia dal vuoto, si insinua curando le ferite lasciate al sole.    

   Quanta speranza, profusa e creata si dissolveva nei giorni all’ avvento mancato.! Corse di attimi dietro rami di vento, sgualciti di poesia che arrampicavano il fusto, quel fusto di morte che straziava la voce, e affaticava il mio cuore.                   

  Potessi rincorrere i minuti del tempo, vederli rivivere dietro un’ ora più calma, pacata e indifesa a un pugno di anni. Era l’ alba,  gli occhi trattenevano i singhiozzi di una lacrima, versata e taciuta dinanzi al tuo cuore come i bambini nascondono i doni. E la vita, che spaziava nell’ aria cercando i teneri suoni di un canto malato, logorava i lembi di un libro attraverso l’ andare… sì, l’ andare oltre il silenzio, quel silenzio che  citasti in un passo nei righi dell’ essere invitando a meditare.                                    

    Il giorno riverso, accanito e mostrato di triste correre di attimi!                               

     La vita, lasciata alla morte corrosa e dipinta di parole afone. Quel verbo sentire apparso e riapparso, cantava piano pianino in un minuscolo dare…                            

E cosa sarebbe la morte? Uno specchio riflesso della vita in un margine di tempo.        

      La paura di amare, e correre nell’ Infinito.

 

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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L'autore
Rosita Bottigliero

Insegnante, curiosa delle cose impossibili. Tutto ciò che faccio lo dedico con il cuore, non sono superficiale. Odio l'apparenza e le false amicizie. meglio non dare che dare poco.... Rosita

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Commenti (2)

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Giacomo Scimonelli14 novembre 2020

Ho letto in un secondo momento la nota... e dopo aver notato a chi è dedicato questo racconto, ho riletto il brano... e le emozioni, che avevo provato alla prima lettura, sono diventate più intense... <br/> "... gli occhi trattenevano i singhiozzi di una lacrima, versata e taciuta dinanzi al tuo cuore come i bambini nascondono i doni... " commovente... e non aggiungo altro.

Fadda Tonino22 novembre 2020

In un modo o nell’altro tutti siamo vittime consapevoli, le nostre condizioni sono identiche, speriamo soltanto in un domani migliore, soltanto un colpo di magia potrà cambiare il dolore che resterà per sempre!!