Le due fanciulle
Le due fanciulle
Per caso, un giorno
s’incontrarono due fanciulle.
Una, era bellissima
vestita come un’attrice,
seguita da una scia di profumo
con una bocca di fuoco
che se osavi baciarla
potevi bruciarti
L’ altra era si ben vestita
ma con lo sguardo mite
un lieve rossore sul viso
questa fanciulla timidamente
chiese alla bella:
Come fai a essere così
bella, acclamata, invidiata
rispose la bella:
Io so come va il mondo
e so adeguarmi
nella stanza dei bottoni
sono io che dirigo i giochi.
Dimmi cara fanciulla:
te cosa fai nella vita
la timida rispose:
nel mio lavoro, sono cercata da pochi
ma poi anche coloro che mi cercano
senza un motivo, mi schiacciano
mi mettono sotto i piedi
come se fossi uno straccio
non so neanche se sono ancora viva
dal forte dolore che provo,
Cara fanciulla,
rispose la bella:
dimmi come ti chiami
vedrò cosa posso fare per te.
La mite rispose:
mi chiamo Verità
Ma certo che sei morta,
risposte la bella fanciulla, e giù una grassa risata, come si può stare nel mondo sperare di andare lontano, con quel nome così ridicolo
cambia il tuo nome e ti porto con me,
nelle alte sfere diventerai una regina
d’ ora in poi ti chiamerai:
Imbrogliona
e così a braccetto
Imbrogliona e bugiardona
sedute nella dorata poltrona
decidono le sorti del mondo.
Qualche sognatore
ancora la cerca
la mite fanciulla chiamata Verità
ma, quella vera, è seduta, lassù, tra i bianchi ghiacciai,
in attesa che qualcuno
tolga la frana che le blocca l’ uscita.
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