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Fantasy 30 marzo 2011 · lettura 2 min · 1092 letture

Cronache della natura opera prima

Antonio Fortugno 59 racconti pubblicati
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E le margherite splendide sui prati disposte con ordinato caos.

La sul marciapiedi una fontanella benedice il parco, e i lombrichi dopo la pioggia escono per respirare.

Il Sole che tutto nutre su un cielo splendidamente azzurro.

I gattini felici giocano con una pallina, che dolce pace allegra che provo vedendoli.

Gli uccellini cantano e volano veloci solo per fermarsi un attimo per cibarsi o corteggiare l'amata.

La sull'erba tonica disegni lasciati dai bambini.

Un castello di legno chiuso per atti vandalici, e i bambini fanno i calciatori.

Poi vado sul lago, dove i cigni danno una nota di nobiltà a ciò che li circonda.

Una barchetta nostalgica spinta da remi fatti in casa danza beata tra le alghe.

Io con la cinepresa cerco tra i cespugli nidi e nascondigli, ma con timore volgo lo sguardo verso il cielo dove gli aerei mi danno il segno della modernità.

Su una vecchia chiesa una volpe cerca prede, e il coniglio scappa in fretta.

Come è dolce sedersi sulla panchina e ascoltare le voci della natura, faccio uno sbadiglio e sogno.

Sogno un deserto di scorpioni e palme, un uomo su un cammello mi parla in una strana lingua, io gli rispondo col linguaggio dei muti.

Noci di cocco e ananas mi nutrono, e sullo sfondo appare una città delle mille e una notte.

Poi vedendo un albero tortuoso penso ai frattali e le nuvole diventano oggetti matematici dalle cento magie.

Un gruppo di ragazzi passa in bicicletta seguendo un cavaliere su un cavallo bianco.

Una bandiera dipinge il vento e i suoi infiniti rivoli.

Come è bello il mare al tramonto, quando faccio il riassunto della giornata penso a Dio.

Un giorno forse costruirò una barca e caricherò la mia natura interiore ed esteriore portandoli in cielo.

Un angelo con una colomba in mano mi saluta, mi dice di imparare dalla natura i segreti dei tempi.

Poi penso ai dinosauri alla loro colossale mole, e li vedo come un catone animato che attraversa la mia stanza.

 

Ma è già l'alba di un nuovo giorno, il gallo canta , l'uomo è vivo e libero.

 

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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L'autore
Antonio Fortugno

Sono nato uomo poi sono diventato un cartone animato. Parlo solo con esseri della fantasia. Sono simpatici e gli voglio tanto bene. Se vuoi parlare con mè prima diventa un cartone. Ma va bene anche umani se ironici.

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Le sensazioni lasciate dai lettori.


Grazie Antonio. Veramente una carezza dolcissima! (Vivì)

Commenti (2)

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Vivì1 aprile 2011

Emozioni, sensazioni e sogni che trasportano sulle magiche ali di una fantasia incantevole e suggestiva. Immagini rasserenanti di mete affascinanti ed <br> ambite dalla maggior degli esseri sognatori e sensibili, scorrono vivide nella mente una dietro l'altra, donando amabili suggestioni. Un sapente e dolcissimo raccontare.

M
Maria Rosy1 aprile 2011

Che dire se la bandiera della fantasia garrisce al vento della mente e che pennella questa prosa come nubi che disegnano fantastici personaggi e paesaggi, antichi o moderni a seconda dell'ispirazione? Bellissima e scorrevole lettura Grazie