Cronache della natura opera prima
E le margherite splendide sui prati disposte con ordinato caos.
La sul marciapiedi una fontanella benedice il parco, e i lombrichi dopo la pioggia escono per respirare.
Il Sole che tutto nutre su un cielo splendidamente azzurro.
I gattini felici giocano con una pallina, che dolce pace allegra che provo vedendoli.
Gli uccellini cantano e volano veloci solo per fermarsi un attimo per cibarsi o corteggiare l'amata.
La sull'erba tonica disegni lasciati dai bambini.
Un castello di legno chiuso per atti vandalici, e i bambini fanno i calciatori.
Poi vado sul lago, dove i cigni danno una nota di nobiltà a ciò che li circonda.
Una barchetta nostalgica spinta da remi fatti in casa danza beata tra le alghe.
Io con la cinepresa cerco tra i cespugli nidi e nascondigli, ma con timore volgo lo sguardo verso il cielo dove gli aerei mi danno il segno della modernità.
Su una vecchia chiesa una volpe cerca prede, e il coniglio scappa in fretta.
Come è dolce sedersi sulla panchina e ascoltare le voci della natura, faccio uno sbadiglio e sogno.
Sogno un deserto di scorpioni e palme, un uomo su un cammello mi parla in una strana lingua, io gli rispondo col linguaggio dei muti.
Noci di cocco e ananas mi nutrono, e sullo sfondo appare una città delle mille e una notte.
Poi vedendo un albero tortuoso penso ai frattali e le nuvole diventano oggetti matematici dalle cento magie.
Un gruppo di ragazzi passa in bicicletta seguendo un cavaliere su un cavallo bianco.
Una bandiera dipinge il vento e i suoi infiniti rivoli.
Come è bello il mare al tramonto, quando faccio il riassunto della giornata penso a Dio.
Un giorno forse costruirò una barca e caricherò la mia natura interiore ed esteriore portandoli in cielo.
Un angelo con una colomba in mano mi saluta, mi dice di imparare dalla natura i segreti dei tempi.
Poi penso ai dinosauri alla loro colossale mole, e li vedo come un catone animato che attraversa la mia stanza.
Ma è già l'alba di un nuovo giorno, il gallo canta , l'uomo è vivo e libero.
Sono nato uomo poi sono diventato un cartone animato. Parlo solo con esseri della fantasia. Sono simpatici e gli voglio tanto bene. Se vuoi parlare con mè prima diventa un cartone. Ma va bene anche umani se ironici.
La bacheca del racconto
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Grazie Antonio. Veramente una carezza dolcissima! (Vivì)
Commenti (2)
Emozioni, sensazioni e sogni che trasportano sulle magiche ali di una fantasia incantevole e suggestiva. Immagini rasserenanti di mete affascinanti ed <br> ambite dalla maggior degli esseri sognatori e sensibili, scorrono vivide nella mente una dietro l'altra, donando amabili suggestioni. Un sapente e dolcissimo raccontare.
Che dire se la bandiera della fantasia garrisce al vento della mente e che pennella questa prosa come nubi che disegnano fantastici personaggi e paesaggi, antichi o moderni a seconda dell'ispirazione? Bellissima e scorrevole lettura Grazie

