Abelardo ed Eloisa
Abelardo ed Eloisa si fissavano rapiti negli occhi, con la mente vaga, tenace al solo pensiero di scordar se stessi e mirare l’altro, egli ritto nel suo metro e settantaquattro con le mani che le sfioravano gentili i fianchi carnosi ed ella in punta di piedi con le dita sottili che si intrecciavano graziose attorno al collo di lui.
All’improvviso, le fruttate labbra di Eloisa si posarono delicatamente sulle umide di Abelardo che invaso dal fuoco dell’estasi, impedì alle sue palpebre di incontrarsi nel mezzo dell’occhio così che potesse guardarla mentre ella giocava ad esser cieca al mondo, come volesse contare ogni granello della sabbia del tempo che scorreva tra le loro bocche, scandendo l’abbraccio sensuale dei loro corpi.
<< Non so se si è trattato solo di un sogno. Il bacio che mi hai dato era un sogno? Eloisa, me lo dirai? >> le sussurrò all’orecchio Abelardo tutto accaldato, mordendoglielo.
<< Hai mai provato a contare le stelle del firmamento e a chiamarle a una a una per nome? Se anche ci riuscissi, la più luminosa resterebbe celata al tuo sguardo e non ti risponderebbe, perché essa rifulge soltanto nello specchio dorato dei miei sogni meravigliosi che custodiscono te e il tuo segreto, Eloisa >>.
Allora le scostò un ricciolo biondo-cenere dalla guancia bianchissima lievemente velata di rossore e la accarezzò con delicatezza, ammirando l’oscurità rischiarata della notte brillare nell’immenso azzurro delle sue pupille, profonde quanto il mare.
Francesco Pozzato nasce a Vicenza l'8 Febbraio 1990. Frequenta le scuole inferiori nel suo paese, Sandrigo, con ottimi risultati. Decide quindi di iscriversi presso il Liceo Scientifico J. Da Ponte di Bassano del Grappa, dove matura col massimo punteggio. Tra la 3a e la 4a Liceo muta considerevolmente interessi, passa
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