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Dramma 30 luglio 2011 · lettura 3 min · 1695 letture

La bolletta

omissam 2 racconti pubblicati
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Esalai l'ultimo respiro una notte frigida di luglio, forse oggi.

C'era il plenilunio, mi pare. Ricordo che pensai "e ora chi pagherà la bolletta del gas"

avevo avuto qualche avvisaglia gli ultimi giorni ma, come sovente mi capita,

non ci feci tanto caso.

Una volta, era il martedi precedente alla dipartita,vidi un topone inseguire un gatto siamese

per le strade sempre aperte di via Ripetta,

miagolava il gattaccio, quasi rantolava...........si, l'ammetto,sono stato uno stolto,

ma stavo bene,ero un fiore forte, rigogliante, mai avrei immaginato che avevo le ore contate.

Quel venerdi (lo faccio ogni venerdi,appunto) stavo riordinando la mia collezione di farfalle afgane

con solerzia certosina e al primo colpo di tosse vomitai decine di tarme nane, rapide saltellanti,

mischiate ad una sorta di sangue beige, vischioso catarrante,sentendo una fitta al petto,

acuta come il pianto di un neonato! proseguii ma capogiri da luna park mi costrinsero

a trscinarmi sul mio lettone bluette.

Per un attimo ebbi pace, trovai requie ma poi continuai a tossire, stizzoso capogiro,in modo convulso,

paonazzo, affamato d'aria. Le forze mi lasciarono e sudavo sudavo sudavo...............

avevo gli arti intorpiditi, polluzione fibrosa a scatti e oniriche visioni (miraggi) dove fameliche vagine

mi rincorrevano ossequiose e ricorrenti.

Intuii che la fine, sacro e santa, era alla porta.Mi raggomitolai in forma fecale e cercai di pensare a 

qualcosa di lieto.Mi venne in mente solo il faccione di Moratti, chissà poi perchè..................

scartai di lato  , di colpo il fiato mi mancò..............sopraggiunse un caldo umido, tumefatto e diventò 

tutto candido.....................mi risvegliai , si dice così?, in un posto senza spazio, ne tempo

 ne concessione di alcunchè.

Ogni tanto penso  alla mia vita da "vivo" ma non ho rimpianti. Qui sto discretamente, non ho bisogno

di mangiare e bere , non ho orari, e , anzi,ora che ci penso,qui non c'è il tempo!

c'è solo una moltitudine di volti,facce che non parlano mai,ne ti guardano.

Camminano, camminano sempre, solo quello, senza fermarsi mai.......................

come me , del resto........mi è rimasto un unico, atroce dubbio che mi tormenta,

ma chi avrà poi pagato quella bolletta del gas.................................

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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L'autore
omissam

siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro

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Le sensazioni lasciate dai lettori.


tranquillo...l'ho pagata io (Elisa Maffezzoni)

quasi quasi... ti mando anche la mia... (jan)

La burocrazia ci insegue fin nell'Aldilà... (Antonio Terracciano)

gangster! verrebbe un bel cortometraggio, mi piac (Iosonote)

quasi Kafkiano...mi piaceeeeeeeeeeeee! (Anna Elvira Cuomo)

deliziosamente surreale (elena rapisa)

Sono rimasta avvolta da quell'alone astratto.Bravo (Gentiana Marika)

nn so se ridere o piangere! :) (eilis green)

ahi..ahi! queste bollette che ci inseguono...ma (Grazia La Gatta)

solo nell'aldilà ce ne potremo liberare! ahahah! (Grazia La Gatta)

Molto bello (Massimiliano Moresco)

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