"Arrivederci..."
...e quando Andrea corse da sua madre urlando: “Mamma, mamma, ho avuto un’idea bellissima per la festa, metteremo tanti palloncini bianchi fuori dalla porta di casa…ne metteremo cinquanta e li numereremo, poi daremo loro uno spillone, uno per ciascuno e gli diremo:
“Adesso scoppiateli e contateli”;
loro lo faranno …e li scoppieranno e conteranno cinquanta palloncini…cinquanta, come i loro anni di matrimonio!
Mamma, dimmi, quando sarà la festa?
Quando festeggeremo i cinquanta anni di matrimonio dei….dei….
Andrea si ferma e guarda la madre, si guardano negli occhi e si abbracciano;
sono uno nell’altra ora…stretti in un unico corpo, un’unica anima ed un unico respiro.
La festa, la festa per i cinquanta’anni di matrimonio dei nonni non ci sarebbe più stata, non più ormai…il nonno se n’è andato il giorno di Natale ad appena due giorni dall’anniversario delle sue nozze.
La mamma ed Andrea si preparano, composti e garbati, ben vestiti, per onorare il nonno nel suo ultimo viaggio.
Andrea sistema ugualmente i palloncini fuori dalla porta di casa…prende per mano la nonna e le porge uno spillone dicendole:
“ Nonna, …adesso buca tutti questi palloncini, bucali e nel farlo cerca di fare un gran rumore, fa che sentano lassù gli angeli, che sentano che lì da loro sta per arrivare il nonno, annuncia loro il suo arrivo, così che possano accoglierlo ben preparati e così facendo il nonno non si sentirà solo, gli piaceva tanto stare in compagnia; vuoi nonna”?
La nonna, un po’ stupita e sorpresa in un primo momento vorrebbe rispondergli che no, non sta bene fare tanto rumore in quella circostanza e che non è il caso di far scoppiare i palloncini ma,…poi, proprio mentre sta per dire queste parole, un palloncino, il numero uno, ecco che esplode inspiegabilmente così, da solo…e poi il numero due, poi il tre e via via tutti gli altri…
La nonna ed Andrea ridono sorpresi e cominciano a saltellare sul pianerottolo di casa, ed a ridere ed a scoppiare palloncini sino a che l’ultimo, il numero cinquanta, non sia esploso.
Infine…con dei grandi luccicconi agli occhi, scendono le scale tenendosi per mano;
ridendo e piangendo si avviano verso la chiesa per l’ultimo saluto al nonno, proprio nel giorno del suo anniversario di nozze.
Ciao nonno…a presto, grida Andrea in chiesa;
a presto, bisbiglia la nonna, a presto amore mio…a presto.
Anna Elvira Cuomo, nata a Taranto, città in cui vive e lavora, si definisce “narratrice per diletto, pensatrice per difetto”. Ama narrare in lirica e in prosa, poiché scrivere per lei è un momento ludico ma anche di catarsi. La scrittura, di fatto è una passione che coltiva e custodisce gelosamente. Raccoglie emozioni
Commenti (1)
visto il sentimento che traspare dalle tue parole il dubbio mi sarebbe venuto. <br> Mi ha commosso molto!

