L’amore platonico
Come la luna che non scende mai giù è l’amore platonico Ahimé, il suo riflesso
Come la luna che non scende mai giù è l’amore platonico Ahimé, il suo riflesso
Pareva che fosse un gioco ma intanto la vita finiva nel misero incanto
Prima o poi la terra stanca della natura avvelenata ci farà cadere come un castello di
Vano invocar sarà sapiente od indovino. Nessuna
non dimenticare io non lo faro’ la distanza e’ aria che infrange la nebbia ascolta ancora
Ho colorato coi gessetti un arcobaleno di emozioni sulla strada della vita, il tempo e le
Ad ogni bacio ebbrezze, desio e orizzonti di speranze, poi pian piano aumentano
Donami il pensiero mentre la sera finisce. Ama il fluire di questo momento. Dolce andare di anime che ama…
Assiduo quel sogno da desto nel sonno spiragli di vero a correre il tempo fu lesto e rapido destriero lo
guardiamo lassù, in quelle notti smisurate Come emigranti
Sei più di quel cielo che sa raccontarmi momenti ove anelo Te pronta
Rinasce la speranza d’un mondo migliore nel chiaror che avanza mentre
Abbatti ogni barriera con audace speranza ... anela a vita vera in condivisa fratellanza ... rinasci
Sussulta l’anima allo scoccar dell’ora e nuda
un giorno il fiore un prato il tempo si sta stretti dentro un ricordo...
Schiavo della mia libertà ai bordi del silenzio mentre la vita si specchiava
Sotto gli algenti afflati di grecale querulo il mare lungo la costiera bianco di spume batte il
Goccia, E poi più nulla Solo un suono, vuoto. Echeggia, il
Non esiste un’epica della vita Semplicemente feroce,
Sconfino, come sole al tramonto nel silenzio di pace, mentre
Anima che si eleva e illumina la mente pensiero ricorrente
Questa carne fragile al braciere mugola tra le vampe di piacere in infiniti brandelli
solo nel buio e senza compagnia lassù poi guardo delle
epifania una stella in cielo ecco tre magi lì un bimbo