Il passato
Sfoglio il passato e al tempo lascio recidere i rami
Sfoglio il passato e al tempo lascio recidere i rami
Sei arrivata non ricordo più quando, tu sei la mia strada e il mio traguardo. Sempre mi doni una
Abbozzo delle parole a matita più facili da cancellare, così come vorrei
Hanno fumato nei miei occhi grinzosi e malati di indifferenza e apatia questo mare corroso e
Tira forte il vento, come il sentimento che provo, sai non mento. La verità
Scivolano agili dita sui tasti del pianoforte a comporre melodie. Dilagano appassionati
M’illumina una luce velata e fumosa si fonde con
Adombra frastuoni mite nel buio mi soccorre proteggendomi dal nulla assopito cingendomi con carezze di
Si rincorrono i rumori. Apostrofano voci sovrapposte. Fanno a pugni con inutili
Caspita!! Bianco il tuo sorriso m’appariva Caldo l’alito e le tue parole Gentil, garbata la
Fu nel coricarmi che strinsi forte fra le braccia il mio sogno Per poi addormirmi
Sentieri quel fiume a valle storie e vicende tra casupole e viali al sole e alla luna contrada
Sotto un albero dai rami viola si canta l’ultima canzone muovendo con dita sottili
Smorfia in viso nell'udir panzane se si è in luce In ombra, s’acconsente con un
S’avvinghiano i pensieri come spine delle rose, sulle storie più odorose s’attorcigliano da ieri. …
E' una farfalla che dorme Nei silenzi notturni E apre le ali al palpito d'una
Passano tuttora i treni verdi vanno dove io
Colpi di tosse come brani di un vecchio spartito Ma è solo l'anima che cerca
Sul margine solitario delle tue ciglia, lunghe quanto la tua
E' sera! Spengo il lume raccolgo gli
Traccio un punto dove fermarmi, raccogliere la
Immenso, a noi si offriva il viaggio promesso e le ali ci si schiudevano in
Arde la carne umana nella gabbia infernale. Sotto gli occhi
L’anima d’amor talvolta uccide! A terra deponiamo spade e scudi disseteremo i cavalli alla