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Brevi 25 febbraio 2015 · lettura 1 min · 2891 letture

Il passato

Rita Minniti 1106 poesie pubblicate
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Sfoglio il passato e al tempo lascio recidere i rami secchi, di quei giorni, indecisi a scrivere la parola fine
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Rita Minniti
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Commenti (10)

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Marco Morandi25 febbraio 2015

Cruda! Poesia con una forza dirompente. L'autore sfogliando il tempo si mette uno scalino più in alto dello stesso lasciandogli solo le briciole dei rami da recidere di ciò che la propria indecisione mai porrà la parola fine.

carla composto25 febbraio 2015

tagliare i rami secchi di un passato che ritorna ricorrente che non si cancella... profonda lirica profonda riflessione il mio elogio

Rosita Bottigliero25 febbraio 2015

I rami secchi lasciano sempre ricordi indelebili... Una breve profonda e intensa... Versi di grande spessore. Complimenti

Cinzia Gargiulo25 febbraio 2015

Ci sono giorni che restano indelebili nei nostri ricordi e che consapevolmente non riusciremmo mai a cancellare dalla nostra memoria ma il tempo fa la sua parte ed è lui a recidere "i rami secchi"... Breve di grande intensità, apprezzatissima.

Silvia De Angelis26 febbraio 2015

Non sempre risulta facile, voltare completamente pagina, obliando, del tutto, immagini del passato Versi apprezzati

Bruno Leopardi26 febbraio 2015

Non è facile emotivamente parlando scrivere una poesia così profonda. Questa poesia lascia senza fiato perché in pochi, pochissimi versi racchiude l'essenza del nostro vivere. E lo fa magistralmente quando dice: sfoglio il passato". Il passato ti riporta sempre con se, lo sfogli e lo rivedi quasi fosse un film incancellabile che ritrovi ogni giorno alla TV. Davvero una Poesia di gran valore poetico ed umano.

Rasimaco27 febbraio 2015

volendo analizzare questi versi, che come schegge attraversano il nostro panorama compositivo lasciando in essa una secca e profonda incisione, rilevo in primis come in poche sillabe l'autrice esprime dei concetti sui quali ci sarebbe da dire per ore... poetica che si distingue per l'esser scevra da inutili orpelli. Molto piaciuta

Giovanni Chianese27 febbraio 2015

Proiezione d'immagini queste profondità verseggiate, sono come un film senza fine, perché lasciano spettatori incollati allo scorrere dei personaggi attori. Si accendono le luci nella sala ma la mente è ferma lì in quel presente passato, che nulla è il tempo a rinsecchire il succo, linfa dei giorni, delle ore che nutrono attimi agli occhi vaganti, che non cancellano aldilà di una parola fine. Componimento magistralmente accordato da una musica lontana entra nell'olimpo dei ricordi. Complimenti all'autrice, ho provato grandi sensazioni nel leggere questo miracolo di un "Passato".

Duilio Martino4 marzo 2015

Sospesi... appesi al dubbio. Ma sarà il tempo a sistemare le cose... medico, chirurgo anzi, no, ... potatore.

rosanna gazzaniga4 marzo 2015

Abbandonare ogni aspettativa affidandosi al fiume della vita. I rami secchi saranno portati via dalla corrente del disgelo... Una breve profonda, versi incisivi!