Per un mondo
Sprofondare non nel colore del mare Ma nel candore
Sprofondare non nel colore del mare Ma nel candore
racchiusa è in una trasparenza di luce la cristallina lacrima di un
la notte vomita silenzi aggrovigliati in febbrili visioni, s'incastrano tra
E sei corpo vivo similitudine increspata di
Non è lo star girati di schiena a guardare l'oltre ma questo silenzio che tuona
Bambole di seta occhi di cristallo oggetti esposti silenziosi e nudi animando
Senza confine il ricamo che attende un vago sogno. Quando è vento a
La sera giunge a me con passo lieve un refolo di vento, e sulle mie
I poeti sono funamboli in bilico sulle righe dei sogni angeli senza ali spiccano voli
Riconquista il cielo là ai piedi brinda il colore tra minaccia dell’acque scintillando come
Gemendo, dai neri incubi fuggo invano vagando, ma son nel buio
Per dirti che t'amavo scrissi una poesia, ed or che più non m'ami ti dico una bugia: "
In una piega sul viso? Forse si rivela, furtivo in un passo
Alla fine della tristezza c’è una strada che porta alla disperazione se
Nel dì ch’è spento il sole m’aggrappo alla luna orizzontale fa eco il mio latrato sul misero spicco
Gettasti sale sulle ferite aperte e piansi ogni lacrima Il sale brucia occhi e
Batuffoli di nuvole si posano sul rosa del tramonto giocando a nascondino in mezzo agli alberi che
Mi hai creato a Tua immagine e adesso mi costringi ad immagine del cattivo per l’eterno in questa rossa
Cerco la ragione della speranza nell'abisso dei sogni trovo un'ancora la
S’accascia la rosa tenuta in mostra nel vaso di rappresentanza. Privati della fragrante
Precipitai nello sguardo l’anima devota generando brama del ventre Fu voluttuoso il
Nella città degli inferi il pianto di un Bambino ridarà la luce a questa terra e
Stinse ogni stella lacrimando il cuore nel mentre i miei occhi umidi e senza più
Servo dell'esistenza schiavo delle parole inchiodate nell'aria, condizionato dalla