Dove si fermeranno le parole
Rita Minniti
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Quel che ho dato ai miei anni.
li ha dispersi il vento...
e del vento orfano di sogni
di quelle notti,
quando dell'alba
aspettavo un debole sorriso,
non ne rammento più la voce.
Scriveva l'anima
d'una malinconia infinita.
E nel voltarmi indietro
rivedo all'angolo del cielo,
un arcobaleno stanco
sbiadirsi ad ogni lacrima,
e del dolore
di parole gonfie agli occhi,
scivolare sul tuo cuore di vetro,
spezzando il mio.
Chissà se oggi in quel silenzio
appeso ad una nuvola
mi respiri ancora dentro,
e se nel soffio d'un pensiero
cade sul pavimento
una goccia di me.
Domani...
forse...
quando sull'ombra che ci avvolge
scenderà un velo di rimpianto
i cocci potremo ricomporli.
Forse...
continueremo a vivere di sole,
ora che è il vuoto ad inventare i giorni.
E poi ad esistere
oltre le macerie dell'inverno,
inchiodando il tempo
su pareti
dove si fermeranno le parole.
©
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L'autore
Rita Minniti
Commenti (1)
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Carlo Fracassi1 luglio 2009
L'amore è come l'acqua del torrente che travolge e se ne va... solo giungendo alla foce potremmo stendere una rete e ripescare quei pezzi di cuore che abbiamo lasciato in qua e là.

