Quando il vespro
Quando il vespro estingue
Ultime le fiamme arrossate
tra radi nubi screziate
la prima aurea si distingue
ed orna il cielo
assieme a l'altre stelle.
Dorati i tramonti
D'un lume di giacinto
Accendon gli orizzonti
Le campagne, i canali, le città
S'assonna il mondo vinto
In una calda luminosità.
Luna, il cielo divien
tela del tuo sfumato,
perso in un infinito
mare, ove ai sogni concessa
è forma, polvere
di lor sospiri, s'avvolge
ed eterna corre, immobile
e pare il pensier
rapito da una carezza
dolce, in un navigar
distante, vola alto
e le ali libra
attraverso l'aria e flebili
luci, oltre ogni infima
barriera, ove nulla
il suo volo impedisce
né l'ombra oscura
la sua strada.
©
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