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Donne 30 giugno 2009 · lettura 1 min · 8499 letture

Cinquant'anni ben portati

Luciano Tarabella 944 poesie pubblicate
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Quel tuo accennare spesso ai cinquant'anni a me personalmente un po' dispiace in quanto il tempo, per tua buona pace, non ha prodotti poi dei grossi danni. Naturalmente resto sopra i panni (ci mancherebbe) e dico che mi piace quello che vedo e tu mi sai capace di dire quel che penso senza inganni. In tua presenza sento soggezione (non lo volevo dire ma l'ammetto) come quando si prova un'emozione. Insomma, a farla breve, sei discreta! lo dico con il massimo rispetto perché ti guardo come una cometa.
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Sonetto classico scritto per una bella donna che rimpiange troppo la sua giovinezza.

L'autore
Luciano Tarabella

Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,

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Commenti (8)

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Jeannine Gérard30 giugno 2009

bel sonetto, pieno di lusinga per chi gli anni li sente tutti, beata quella donna a chi hai offerto quel sonetto, non poteva fargli piu bel complimento paragonandola ad una cometa,

Anna Maria Obadon30 giugno 2009

Invecchiare non piace a nessuno, soprattutto a una donna bella, quindi trovare qualcuno che ti fa un bel complimento è piacevolissimo. Versi molto galanti e pieni di sensibilità!

Carla M Casula30 giugno 2009

...Che sonetto sublime! fluido, tanto musicale e dal ritmo perfetto... Che dire... Un vero capolavoro! Delizia per i miei occhi...

Gesuino Curreli30 giugno 2009

E' meteora, Luciano, oppure stella la donna che, pudica, ammetta l'ora che passa, nonostante nulla ancora in lei ne segni l'orma se non bella. "Ella s'en va..." di amabile signora diceva padre Dante, e una gazzella pareva ai nostri cuori la donzella "vestuta d'umiltà" che brilla ognora. Tu che del "divino" sei un seguace, tu che pasci la terra di Toscana, per la Beatrice tua non trovi pace e questa è cosa che non ti profana perché lo fai con lirica efficace, e dalla gran poesia non ti allontana.

L
Lorenzo Crocetti30 giugno 2009

Guardala pure, caro Tarabella, le donne a cinquant'anni sono un fiore e forse sono nell'età più bella, dei sogni più maturi... e dell'amore. Lo so che tu le puoi solo guardare perché ci hai quarant'anni più di loro e ti resta soltanto da sognare e coi tuoi versi fare loro un coro. Io ci ho più di cent'anni, come sai, per dir la verità son centosette, però io non capisco come mai anch'io lor guardo ancora... culo e tette!

Antonella Bonaffini30 giugno 2009

Hai un fare un po' monellino da qualche tempo ma mi diverte leggerti... molto carina!

Kiaraluna30 giugno 2009

Veramente bello questo accorgersi della bellezza ancor vivida nella maturità della propria amata... una bellezza che indubbiamente... fa bene a entrambi! Bella e briosa... piaciuta tantissimo.

A
Antonio Terracciano10 luglio 2009

"Une rose d'automne est plus qu'une autre exquise", aveva scritto il poeta francese Agrippa d'Aubigné, nel Seicento, e il grande cantautore Georges Brassens, in "Saturne", gli dava ragione, aggiungendo:"C'est pas vilain les fleurs d'automne, et tous les poètes l'ont dit; je te regarde et je te donne mon billet qu'ils n'ont pas menti!".