Sipario
attori incompresi a volte severi
attori inconsapevoli a volte riprovevoli
calchiamo il palcoscenico dell'infinito
recitando a braccio e nascondendo la verità
attori complici a volte semplici
attori sadici a volte docili
con toni diversi pronunciamo frasi
con occhi diversi percepiamo colori
in un turbine di essenze delicate
dolci amare salate e piccanti
su un canovaccio figlio del fato
nasciamo soli per cercare conforto
e rincorriamo l'amore ora vicino ora lontano
da dietro le quinte fin sopra il loggione
battiti sistolici palpiti inconfessati
finché le luci non son spente
e viene calato il sipario
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Commenti (2)
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X Bruna Rossini1 luglio 2009
Il palco sopra il quale stiamo, rende tutti quanti commedianti, dalla perdita dell'innocenza in poi, fino alla fine. Molto vera, letta con piacere.
Gionata Longo2 luglio 2009
"su un canovaccio figlio del fato" verso fatalmente poetico... bella poesia, non totalmente compiuta!
