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Amore 4 luglio 2009 · lettura 1 min · 12235 letture

Parlami

Rita Minniti 1106 poesie pubblicate
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Parlami del profumo della sera quando ricopre i contorni della luna. Quando del cielo lo sguardo si perde lontano e oltrepassa i confini della luce. D'una sinfonia sentirò il richiamo se mi sorprenderà la voglia di ricominciare, se della nebbia saprò scacciare ombre che m'insabbiano la mente, che sanno fare male. Parlami... ma non chiedermi dov'è che il vento infrange il mio domani e del passato dove va a nascondersi l'arido mormorio del cuore. Dillo... dillo con parole tue quel che senti. Affidati al coraggio, avvolto, oggi, da un insostenibile tormento quando, col trascorrere dei giorni, sentirai di me la voce nel silenzio. Vivimi... respirandomi nell'anima, abbracciandomi lo sguardo. E parlami... parlami di noi dei sogni d'una lacrima racchiusi nel sapore antico d'una stella, dove insieme tra stille di pioggia, dipingeremo il sole, man mano che gli occhi tuoi annegheranno nei miei.
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Quando l'amore, il sentimento, tutto ciò che è viva sensazione e ogni palpito, riesce ad avvolgere il senso della vita.
Quando il cuore è il solo a parlare al di là della ragione!14 ottobre 2010
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Rita Minniti
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Commenti (7)

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Franca Canfora4 luglio 2009

Mi piace di questa poesia l'intrinseca dolcezza con cui l'autore chiede parole, ma parole d'amore, quindi vere, che scaldino il uore. Lento e cadenzato il ritmo, piacevolmente letta.

Versi di una dolcezza infinita, scorrono piacevolemnte e fan sognare... Molto apprezzata

Gesuino Curreli5 luglio 2009

Dolcissima. Leggendo l'ultima strofa non chiedo altro nulla alla poesia " ...dei sogni d'una lacrima/racchiusi/nel sapore antico di una stella..." questa è forse la metafora più bella, un bagliore lontano nel tempo e nello spazio che assorbe lo strazio di un'attesa consumata al passo della luna. Affidi al sapore della notte, la tua veglia costante, e speri nella sorte, attendendo, per benevola fortuna, che splenda, quando nasce un'altra aurora, il barbaglio degli occhi che ti manca. Ma lì su quella stella c'é il barlume che attrae, il lume verso il quale esala l'incredulo momento di preghiera rivolto agli astri, numi tutelari, che daranno risposte, e se non ci saranno, ripeteranno sempre - "amico spera" - Dopo l'inverno c'é la primavera.

A volte l'amore arriva all'improvviso, ci parla nel silenzio attraverso le vibrazioni della natura che s'affacciano sui balconi dei nostri pensieri, quasi come fossero voci del cuore, fiori nuovi a primavera, che fra profumi e sussurri riescono a farsi sentire. Poi scopriamo in quello stesso momento che qualcuno a sua volta ci pensa. E' incredibile come l'autore/rice riesce con la sua spiccata sensibilità e delicatezza a verseggiare un valzer di versi... un sentire vero. Il desiderio che si fa ascolto in una notte di attese, che si proietta in simulazioni di speranze. La malinconia rimane circonscritta in un angolo, come isolata, si sente invece la determinazione di volere fortemente un emozione fino a spingerla oltre ogni aspettativa. Davvero bella

Antonio Biancolillo7 luglio 2009

Che bella... riesce a prendere e a fermarti in contemplazione per la tanta dolcezza che trasmette... in quel desiderio di parole d'amore... Stupenda e da rileggere.

Doraforino21 marzo 2011

Parlami, vivimi, per dipingere insieme il sole... poetica e amorevole.

Giorgio Dello21 marzo 2011

un cuore che parla davvero, al di là della ragione, al di là della razionalità vige il senso del cuore, un cuore innamorato e pieno di fervore! Stupenda lirica!""!