Il cacciatore
Quante volte t'avran detto che Cappuccetto Rosso
dopo aver parlato al lupo incontrato nel bosco
da quello stesso lupo fu inghiottita in un boccone,
ma a salvarla dal mostro intervenne un cacciatore?
Eppure nella favola, in quella originale
nessun buon cacciatore la venne a salvare:
fu un'invenzione postuma, per persone cretine
che a tutti i costi vogliono il lieto fine.
Quando t'ho raccontato che il tizio non esiste
per poco non piangevi, tanto t'ha resa triste
tu bimba già cresciuta, già diventata donna
piangevi per Cappuccetto e per sua nonna!
Ed io per consolarti, t'ho detto che la colpa
non è di chi l'ha scritta, ma di chi l'ha sconvolta
e tu sorridendo mi hai confessato, amica
che, come il cacciatore, ho sconvolto la tua vita.
Sulle prime pensavo fossi in vena di scherzare
ma, come in una favola senza una morale
in quello stesso bosco in cui ti sei smarrita
correrò a salvarti, a renderti la vita.
Ed io per salvarti non ho forbici e fucile,
ma una bocca per baciarti e due braccia per unire
due corpi palpitanti in un'anima gemella,
come due raggi di una stessa stella.
E se le vere favole non hanno lieto fine
di questo sciocco sogno varcheremo il confine
e, in questo sporco mondo di mediocri e di perdenti
potremmo forse dirci felici e contenti!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!