Miryam

Commenti (15)
E' di una delicatezza unica... una dedica che tocca il cuore... e fa riflettere... Quante Miryam rimpiangono la propria terra lasciata forse per una vita migliore e invece... si ritrovano sotto un cielo che non ha più stelle da guardare ma solo sofferenza e dolore... Così ho voluto commentarla...
e' bella da mozzare il fiato... triste per il tema che con grande maestria hai affrontato... ma stupenda!
le immagini si susseguono con maestria, sfiorano l'anima e la invitano a guardare la realtà con determinazione ed amore... amore per chi è crudelmente disilluso e determinazione nel decidersi a salvarlo perché quelle stelle tornino così vicino che brillino nei loro occhi.
...non posso che condividere l'umanità profonda espressa in questi versi dove chi scrive e lascia l'anima alle parole e si un vero uomo... Bellissima
Poche righe per descrivere il dramma di sempre, di chi è costretto da altri a vendere corpo e dignità per poche briciole di pane. Il poeta, come sempre sfiora l'essenziale per immergerci nella realtà. Molto sentita e condivisa.
Le stelle sembrano essere più lontane di quanto appaiono... Il dolore non ha colore... Quanta dolcezza in questi meravigliosi versi, quanta umanità Applausi, Mario, da questo grande teatro Piaciuta immensamente
Bellissima nelle immagini che ci dettano i versi... e quelle stelle che sembravano più vicine nel suo villaggio... e poi... questa verità e cruda realtà a cui magistralmente ci porta l'Autore... inghiottita lentamente nel buio... Che bella, apprezzatissima.
Sentita, più che condivisa, affascinato totalmente da questi versi intrisi d'amore incondizionato. Credo sia tra gli scritti più belli di questo romantico autore. .
Poeti, tacete! Onore a chi quest'oggi mi attorciglia e mi commuove con Miryam, tristissima puttana di colore, che la notte piglia nelle sue tenebre malsane, per fare meraviglia al piacere pagato senza amore. Tacciamo tutti, qui c'è la poesia, sottile come il verso del dolore, come la luce spenta che chiama sfortunati senza onore, tristi e puttane anch'essi, senza sorriso e senza compagnia. Miryam, questa poesia ti ascolta nel profondo, come nessun'altri in quella via, dove smerci il tuo corpo, ed io, con il poeta, patisco la via crucis che percorri, obbligata a gesti di bontà e di cortesia. "Angelo di savana", a te mi inchino, perdona me per tutti se dimentico l'acre vita che fai, per te bacio il poeta, cantore di tristezza e nostalgia.
Caro Mario, questa è una signora poesia che da lustro a questo portale che spesso "sega" belle poesie perché non vengono approfondite adeguatamente! Davvero .
Commossa da queta bellissima Poesia, scritta col cuore. BRAVO! strano il caso, anche io l'ho chiamata Maryam in un mio racconto con lo stesso tema.
ci sono parole che segnano uno schizzo nella mente, che aprono cancelli occlusi da erbe infestanti che poi sono le disumane nefandezze di un mondo che non merita il vagito di un bambino figuriamoci meritarne l'esistenza. maryam è la botola. una botola di questa societa' che scoperchiata lascia passare nelle parole del poeta la bellezza malinconica di uno scritto nudo seppur distinto. a bugli poeta.
una gran bella poesia su una condizione umana difficile da accettare... anche perche' dietro c'e' tutto un mondo di terrore e morte ...Bei versi chiari e appassionanti!
Come è dolce, questa dedica a tutte le Maryam della terra... Mia figlia, in ricordo di Lei, si chiama Myriam...












