Ego sathyrus
travolto fui da sfrenata passione
avviluppato da un gelido vento
preso dai flutti,
siccome Paolo e Francesca...
potrò mai bere alla coppa dell'amore,
centellinandone il gusto,
senza ubriacarmene?
rosea è la mia speranza,
come un tramonto di primavera,
mentre vedo il tuo viso,
scolpito su una nuvola...
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Commenti (2)
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Antonio Biancolillo6 luglio 2009
...stupenda speranza... di quel desiderio a poter bere nella coppa ...dell'amore... Molto bella.
Carla M Casula6 luglio 2009
Versi peculiari, intrisi di passione e romanticismo( ben dosati...).Poesia gradevolissima e molto apprezzata!

