Fantasmi

Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
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Un ricordo... amicizia, fantasmi d'una gioventù che dentro non muore... ma che la cruda realtà tenta di farci dimenticare. Bella questa dedica, nostalgia velata di dolce alllegria.
Dopo un inizio che mi è risultato traballante, la poesia è cresciuta molto leggendo e alla fine mi ha colpito, fatto pensare. Un modo molto lontano dal mio d'esprimersi che mi conferma l'assenza di forma per le emozioni. Toccante.
Tarabe', sai che faccio? Dopo questa tua bella, commovente, sensibile poesia, come tu solo sai tracciare, mi fumo un bel mezzo sigaro toscano Garibaldi, di quelli che, quando ci sono le signore, dicono tappandosi il naso: "Che fetore." Ma noi, nelle volute piacevoli di fumo, ci scorgiamo qualcosa di più, i nostri ricordi. E ci fa un malinconico piacere...
Ho letto con immenso piacere sia la tua poesia che il commento di Lorenzo... magari tutto si potesse perdere in una nuvola di fumo... magari. E' bellissima, originale e bella.



