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Satira 12 luglio 2009 · lettura 2 min · 20196 letture

Ode al Ruffiano

Luciano Tarabella 944 poesie pubblicate
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C'è una cosa che mi consta in trent'anni di carriera: che neanche a farlo apposta il Ruffiano ha la maniera d'ottener ciò che gli piace pur essendo un incapace. Il Ruffiano ottiene tutto basta chieda assiduamente perciò dice bello al brutto al cretino intelligente salvo fare giravolta quando cambia chi l'ascolta. Ma chi è ben pettinato, con la barba sempre fatta, sorridente e profumato, col vestito e la cravatta e la mano sul cappello? Il Ruffiano, sempre quello! Ma chi sta pur tuttavia senza donne e senza amici, senza alcuna compagnia che d'oggetti, cani e mici non mettendo a dura prova, mai, le molle dell'alcova? La risposta si conosce: è quel verme solitario che, di notte, sogna cosce dal suo harem immaginario ma di giorno fa il progetto di ficcartelo nel retto. E quand'anche avesse al fianco una donna senza gusto che lo mandi sempre in bianco, come a noi ci sembra giusto, non sarebbe, è risaputo, che un grandissimo cornuto! Lui, vissuto di blandizie, quarantenne e senza stima, creperà fra le immondizie come il verme di cui prima col sollievo e col buon pro degli stessi che adulò
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Avendo lavorato, si fa per dire, in un Ente Pubblico per tanti anni ho visto tanti ruffiani, lacché,cicisbei e cavalier serventi di ogni tipo. E li ho sempre distrutti con i miei versi e la mia satira che ho letto in pubblico e alla loro presenza. Però non ho fatto una invidiabile carriera! O come mai? Metro: sestine di ottonari.

L'autore
Luciano Tarabella

Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,

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Commenti (4)

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L
Lorenzo Crocetti12 luglio 2009

O come mai? tu dici nella nota. Consolati, io ho seguito il tuo stesso destino, e non poteva essere altrimenti. Ferree sono le leggi dell'insuccesso e in questi casi ti resta solo la soddisfazione di averla "cantata" a dovere, ma sul piano degli avanzamenti di carriera... Dopo averti letto, quindi, non mi resta che salutarti con un classico "mal comune mezzo gaudio!"

Saverio Chiti12 luglio 2009

di ruffiani ce ne son tanti... ne conosco almeno venti appaiano calmi e titubanti ma sol quando non c'è il capo lì davanti! ...allora si scatenano, non potrebbe esser altrimenti la tua "denuncia" ha senz'altro una lode... che siano loro a quel che il c... gli rode! Bravo signor Tarabella! oltre che satira questa serve a far riflettere... e casomai ci sia ancora chi ruffiano vuol diventare sappia almeno... che quest'ode gli si potrà dedicare! molto, molto piaciuta e senz'altro condivisa.

Antonella Bonaffini12 luglio 2009

Una satira dal contenuto piu' che veritiero la tua... fortuna che tristezze di quel tipo possano conoscere anche poesie come queste per sdrammatizzare... molto bella!

Rasimaco12 luglio 2009

e qui devo malvolentieri darti ragione, dico mal volentieri perché vorrei che le cose fossero diverse... che di ruffiani ci fossero solo aborti... ma penso che il Padreterno li protegga... chissà com'hanno fatto ad ingraziarsi pure Lui ...