I falo' di santa elisabetta
Un profumo montano
di panorama in quiete
fra villici arbusti d'alta quota
e crespa erba soffiata dal vento
e pasciute greggi di ricciute pecore,
s'insinua nel vocio che attende,
son pronti i falò ad ardere di gaia gioia
sprizzando lingue d'elevato fuoco
che ancora ardono spasimanti
nel buio cielo carico di luce,
ecco s'accendono nel silenzio di chi osserva
e paiono dire "Santa vien giù",
elevando le focose braccia
a chiamare l'aiuto divino,
poi tutto col fumo si sfuma,
sol cenere resta
e sui prima illuminati volti
scende il buio che avvolge
©
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
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