Crisalide
Gian Marco Grimandi
6 poesie pubblicate
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Pur se dimentico,
stordito, sperduto
ancora amore.
Non carne o vagito,
non sogno o speranze
non Maligno
o Dio.
Ma sudore, ricordi,
stanchezza, saggezza,
tempo su noi.
E tu.
Tu che sei della terra
e del grano,
che riempi la stanza di fare,
che sfiori dolente l'Eterno,
che doni tepore raccolto,
che attingi fiera e assetata
ad ogni riflesso di stella,
che parli e ami,
che cerchi e taci.
Tu,
Fata Bambina,
Regina di luce,
Crisalide nuda
e fremente.
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L'autore
Gian Marco Grimandi
Commenti (1)
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Antonella Bonaffini14 luglio 2009
Un dolcissima dedica è racchiusa in questi versi... un modo tenero per render la persona a cui il sentimento è indirizzato al centro del nostro universo...

