Addio enfante
Balla enfante
incompreso
adulto acerbo
mite incredulo
spento
nell'accendersi del successo
hai mai creduto
che quella vita fosse successo?
il tuo essere fragile sapeva di no
sul ciglio di una menzogna
porta della realtà
fuggivi
lei che ti rapì l'infanzia
insediò nelle menti lo squallido sospetto
l'amore semplice divenne
condanna
il mondo apparve reale
vano il tuo rifugio
senza tempo
danza libero ora enfante
che le paure
le angoscie
le domande senza risposte
saranno lenite in un abbraccio
sincero
sereno
chi ti ha regalato a noi
saprà darti quello che ti è stato tolto
la libertà di osservare il sole
magari da lassu
ma libero
non più prigioniero del tuo genio
del tuo amore.
©
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L'autore
Nicola
poeta ,se così si può dire dai tempi delle superiori ,ma già prima spesso i professori trovavano alcune mie frasi o scritti toccanti a tal punto che ho ricevuto strette di mano ,molto bello e gratificante ,ma non dovrei dirlo se no dò l'impressione del superbo e non è affatto così, mi piace scrivere ed esprimere i miei
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