La luna e' italiana
Migliaia d'anni fa
quando l'Italia era solo contadina
tutti per farsi raccomandare
andavano dai sacerdoti, autorità
capaci di mediare in cielo in terra
e poi avevano gran cultura in persuasioni
-Era solito portare ognuno due doni
uno all'ambasciatore del Signore
e l'altro tramite questo
omaggiarlo al celeste Supremo
-Gran fila alle parrocchie
a donar caciotte, caciocavalli
ricotta e siero, Prodotti giunti
puntualmente all'alto regno
-Un giorno Dio decise di ricambiare
gli omaggi e fuse in immenso formaggio
i derivati del latte e creò la luna
inizialmente bianca, poi gialla
nei millenni a causa del rancido
-E' facile dedurre perché
la raccomandazione è così radicata
nel DNA italico e moralmente accolta
dal popolo, dai politici, dal clero
-La storia va un po' oltre,
troppo insistenti e smisurate
continuarono speculative offerte
e il buon Signore s'arrabbiò
pietrificò la luna insieme a tutti i doni
e con impeto li sparpagliò al cielo,
nacquero le stelle, formaggini sparsi
-Ecco anche perché in tempi addietro
i poveri, poeti e gli innamorati
amavano così tanto la luna, in speranza
si staccasse da essa qualche scaglia
a nutrirli e in forza chi
a declamar miglior versi, chi
in minor cecità di fame a svelar
qualche difetto dell'amato
da crampi di stomaco annebbiato
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Commenti (1)
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Nellabernardi17 luglio 2009
a me sembra la satira di costumi di un tempo andato e di un tempo moderno, perché nelle fiabe?
