Viaggio
Dal finestrino
lo sguardo ingoiò
i nuovi paesaggi
e li calcò nel lago
oscuro della memoria
affogando i ricordi
poi come tutti i morti all'acqua
tornarono a galla
per il secondo tempo
al dolore del ritrovo
Arrivai nel luogo
prefisso alla rinascita
e la gente mi lesse le croci
traboccanti agli occhi
fuggirono il presagio
avvertito alle ferite
che si stavano curando
Tu avevi i mie anni
io l'inizio e la fine
e lo sbaglio
che ti credetti amore
custode del mio cuore
-senza vegliarlo
lo vendesti a grammi
di volta in volta
e me ne accorsi solo
quando al petto vuoto
schiusero le uova
di un velenoso serpente
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Da:Vite tremule
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Commenti (1)
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Cristina Khay25 aprile 2006
Molto bella... molto triste... scritta molto bene. Cri
