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Introspezione 18 luglio 2009 · lettura 3 min · 3388 letture

Cazzate rap

Luciano Tarabella 944 poesie pubblicate
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Ti svegli la mattina chiedendoti perché la solita manfrina seduto sul bidet e poi esci di casa perché,come si dice, è giusto che tu tenti di essere felice. Cazzate, cazzate, scogliere di cazzate le scene recitate davanti agli occhi tuoi ti fanno più' bastardo un uomo piccolino ti credi un gattopardo che perde lo zampino vedendo che nel mondo sei solo e vagabondo. Se pensi tutto quello che sai fino a trent'anni ripeti un ritornello restando nei tuoi panni però, appena fuori, t'accorgi che la gente non ha capito niente e strappa tutti i fiori e tu sei una farfalla caduta in un bicchiere che per tornare a galla si deve far valere. Cazzate, cazzate, miniere di cazzate ragazze smaliziate che ridono di noi c'è un cane San Bernardo davanti a un trampolino c'è un briciolo di lardo in mezzo al tramezzino perciò ti senti solo se scopi sempre a nolo. La vita che cercavi non era questa qui l'amore che sognavi non era quello lì e quando sarai vecchio caduto nello slancio dovrai fare il bilancio pisciando dentro un secchio. E allora? E allora? Cazzate, cazzate, container di cazzate, bottiglie già scolate magari fra di noi la sala del biliardo il fuoco nel camino il ridere beffardo copiato da un becchino e in fondo alla discesa t'aspetta la sorpresa. Attento, amico mio, fai bene, credi in Dio però sappi che poi lui pensa ai fatti suoi. Nessuno ti capisce nessuno che ti vuole la gente ti impedisce di stare fuori al sole. E allora? E allora? Cazzate, cazzate, tripudio di cazzate infarti di risate davanti ai nostri eroi s'innalza lo stendardo nel cielo già turchino Cupido scocca il dardo rubando il tuo orecchino così d'ogni emozione ti resta l'illusione. Se poi pensi al passato t'accorgi che la vita è giunta a un punto morto fin troppo scolorita e non si torna indietro ti prende lo sconforto però ci sono i fessi che hanno sempre torto che credono che un mago stia sulla stramaledetta punta di un ago. Cazzate, cazzate, o streghe oppure fate le abbiamo sverginate.
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Mi sono voluto cimentare nell'espressione ritmica del rap!

L'autore
Luciano Tarabella

Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,

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Commenti (4)

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Amara18 luglio 2009

... trovo questa prova... veramente... 'd'autore'... è bellissima... nel ritmo e nel significato... forse un po pessimistico... ma pur sempre intriso di realismo... mi piace!

Danielinagranata18 luglio 2009

Proverò a cantarla mi è piaciuta molto ogni giorno mi delizi da conservare

AlexMen18 luglio 2009

Divertente, realistica, ritmica e originale. all'autore.

V
Vera Bianchini19 luglio 2009

Bell'analisi della nostra società e trovo che il ritmo sia proprio adatto.