Corporeità eterea

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Transitorietà della vita che deve cedere spazio al decadimento e alla morte corporea ma non a quella dell'anima che è eterna. Stupenda.
Una poesia che ho letto e riletto e che ho apprezzato tantissimo per il suo messaggio metafisico. Versi che inducono a riflettere sulla vita e sulla temporaneità dell'esistenza fisica a differenza dell'anima che, invece, travalica i confini del tempo.
Poesia che sposta il punto d'osservazione da un angolazione diversa dal comune. La canestra di frutta diventa una finestra dove l'autrice ne rappresenta un fotografia di giovinezza, frutta appena raccolta e che avrà vita breve. Le prime due strofe esprimono al meglio con termini più che azzeccati, questa precarietà di aspetto giovane, forse fra l'uomo e la frutta c'è solo una scala diversa del tempo, ma tutto si consuma e anche troppo in fretta. Chi sa di essere giovane crede di avere il potere, ma è solo un potere d'illusione. Forse dietro le quinte qualcuno si specchia con l'anima e si rende conto che vivere è sentire attorno, non solo apparenza, sofferenza per quel corpo che ogni giorno appascisce e perde i colori. Bella e suggestiva poesia.



