Gesù uomo
Creasti a noi il Regno
Per darci la Pace
Facesti anche il legno
Per scoprire la brace.
Ma ti bastò essere grembo
Per far tremare un impero
Quando Erode di bimbi
Fece un gran cimitero
Cresciuto in silenzio
La folla ti accolse
Gli apostoli intorno
a seguire le masse.
Lottavi con gli occhi
Per diffonder l'amore
E tra chi era in pena
Trovasti Maria Maddalena.
Dall'acqua ad il vino
Dal risorto allo storpio
A pregare all'ulivo
Giungesti da morto.
Tu il sangue piangevi
Mentre piano respiravi
Ti udiron i soldati
Mentre pregavi.
E i dodici apostoli
Sempre essere umani
All'arresto spariron
Fuggendo da cani.
Ma tu già sapevi
E sa pevi predire
Che uno di essi
Finì per tradire.
Ti legaron le mani
Li seguisti in silenzio
Ma già condannato
Per questione d'intetento
E se a lavarsi le mani
Fu Ponzio Pilato
Chi rimpianse i denari
Si fece impiccato
Creasti a noi il Regno
Per darci la Pace
Facesti anche il legno
Per scoprire la brace
Col legno pesante
Ora l'uomo ingegnoso
Ti fece una croce
Per darti riposo
E al tuo ultimo spiro
Al tuo urlo feroce
Non rimasero in molti
A tenerti la croce.
I tanti fedeli
Coi volti nascosti
E a chi lenisti la pena
Oltre tua Madre restò
Maria Maddalena.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Azar Rudif21 luglio 2009
Una bella cronistoria di una delle storie più discusse per le troppe versioni personali e a misura di calcoli vari.
