A sessant'anni morire così
Ero poco più che un bambino
Tu quasi una donna,
io domavo cavalli
tu a Roma vendevi caffè,
eri ricca eri bella
ridevi della mia timidezza,
dei sogni miei
mezzo indiano e mezzo cow boy,
mi insegnavi
ad usare il mio corpo
per fare l'amore,
e la prima volta io
l'ho fatto con te,
ma a sessant'anni no!
non potevi, non dovevi
morire così,
con una siringa in vena
dentro al cesso di un motel.
©
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Commenti (2)
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Kiaraluna21 luglio 2009
Una crudissima realtà che si scontra coi dolci ricordi dell'adolescenza, quando la vita era sempre un'alba... e si sognava ancora. Bella, nella sua infinita tristezza.
Danielinagranata21 luglio 2009
Come è triste e struggente questa bella poesia no non doveva morire così una realtà agghiacciante che fà male al cuore

