Dio c'è
Buonasera signorina,
benvenuta in casa mia.
Sa che è molto carina,
il suo viso una poesia?
Sieda pure sul divano,
dono dell'amico russo,
ed ora prenda in mano
questa collana di lusso.
La Mia vita è stressante,
vado sempre su e giù.
Tuttavia sarò prestante
grazie alla pillola blu!
Mi vogliono incastrare
quelle sporche toghe rosse,
con le storie dei denari
e le lettere dei Boss.
Sono un Uomo di valori
d'origine sconosciuta;
ma ne pensa tutti i colori
la sinistra più cocciuta.
Sparlano certi balordi
di vecchi patti d'onore,
dell'urgenza di accordi
per aver pace e amore.
Grazie loggia piduista
e la giusta concessione
che l'onesto socialista
regalò al mio biscione.
Il popolo ha voluto
che comandassi io
e con giusti decreti
sono diventato Iddio.
Di regole non m'intendo,
però ho tanta simpatia
che nei convegni vendo
persino in fotografia.
Perciò, cara signorina,
felice di ospitarla,
deputata o velina,
saprò come ripagarla.
E vedrà, bella puledra,
sono un bel giovanotto,
ancor duro come pietra,
faremo un quarantotto!
Giovane sarò ancora,
giammai rughe sul viso.
La morte non mi fa paura:
comando io in Paradiso.
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