Le strategie dei vermi che mangiano lo stivale
Voglio sapere i nomi dei mandanti
Ed i loro spregevoli interessi,
Cagione di tante morti innocenti
E di possibili futuri persi.
Scovate chi commette le violenze!
Brigate, logge, politici e cosche
Tra i colpevoli delle tinte fosche
Della storia che urta le coscienze.
Mi ripugna che il signor Andreotti
Sia un nostro stimato senatore
Se, come risulta scritto negli atti,
era in patti con uomini d'onore.
Ditemi il nome di quel farabutto
Che con la mafia ha fatto un accordo,
Quando esplodeva lo stivale tutto
E del falcone rimase il ricordo.
Disprezzo la parte del mio paese
Che striscia sul dolore della gente
Con un'arroganza così palese.
Disprezzo questi uomini di niente.
©
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Commenti (4)
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Frammento29 agosto 2009
...condivido ogni parola, ogni pensiero espresso in questa poesia... che sfiora l'eccellenza nel contenuto...
Clodiaf090429 agosto 2009
Rabbia in rima... Originalissima e scaturita dalle viscere! Apprezzata.
Giorgia Spurio30 agosto 2009
Ascoltando i Modena City Rambles e leggendo la tua poesia... lo Stivale esplode, è divorato... Bella, vera poesia...
Antonella Borghini Anto Bee30 agosto 2009
... il problema è che si sono presi il futuro nostro e dei nostri figli. Ora ci sono nuovi Andreotti, hanno altri nomi e altri modi di agire, ci sono nuovi Falcone ma se non siamo noi i primi a credere di voler e poter cambiare le cose, resteremo perdenti ... sempre. Ottimo lavoro.



