é la prima volta

È la prima volta
che esco da questo maledetto corpo
senza paura perché so che
tutto quello di me verrà accettato,
è la prima volta
che il tempo non conta
tre, quattro o cinque giorni che siano
sono infiniti,
è la prima volta
che un comune libro
grazie all'inchiostro magico
diventa il mio preferito,
è la prima volta
che non voglio lavarmi
non voglio cancellare dal mio corpo
quel profumo:
il tuo,
è la prima volta
che piango di gioia
stupenda è la lacrima che scende
colma di ricordi che non svaniranno,
è la prima volta
che scrivo per bisogno
e vorrei che la penna non finisse mai,
è la prima volta
che dimentico l'anno buio,
che mi concentro nel presente
ne nel cupo passato
ne nel baratro del futuro,
è la prima volta
che nasco veramente, respiro, ascolto, penso,
amo.
©
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Commenti (1)
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Riccardo Vecellio Segate25 luglio 2009
Parole delicate ma profonde, timide e fragili, ma anche mature. Questa poesia è una velata esplosione di amore, libertà, voglia di vivere. E quella sensibilità tipicamente femminile affiora tra questi versi con straordinaria potenza comunicativa.
