Tu, temporale
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Monica, le note del tuo piano, suonate a meraviglia, sembrano gocce di pioggia e la pioggia sembra un fortunale, manuale di un'opera da scorrere, leggera, nel chiuso pentagramma. Apriti a chi ti legge e dicci del diaframma che ti accetta dentro spire dove solo un poeta può cantare. Ma questo è il poetare di un amplesso, un gigantesco amplesso di natura, dove l'amore sibila e matura ogni suo frutto in gemiti, in abili gorgheggi di bel canto. Tutto s'apre e tutto prende il gorgo che divora ogni gemito d'acqua che si rovescia e poi si irrora in ogni tuo poro ardente. Tu fresca e sorridente, ebbra di tanto dono e tanto spazio, ti dai senza riserve, accetti l'acqua che arriva a catinelle e imponi al cuore sazio che levi all'infinito una preghiera.
Descrizione sensuale, quasi erotica, di percezioni odorose, umide sensazioni, incandescenti bagliori, assordanti fragori in emozionante attesa di un evento naturale in sintonia con l'anima dell'autrice. Felice stare nel compiersi della tempesta che lascerà cieli tersi, fragranze terrose e un mondo lavato.
Versi di una bellezza accecante. Profondi, sinceri, maturi. Aspettative ed illusioni si fondono in un orizzonte di magia che lascia sconcertati per la potenza comunicativa. Semplicemente straordinaria!
Grazie per aver rievocato la bellissima sensazione di un temporale estivo, la forza che si sente nelle vene standoci sotto, gustandosi quel odor forte della terra calda che si bagna, le gocce fresche che impattano sulla pelle nuda...

