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Introspezione 27 luglio 2009 · lettura 1 min · 3848 letture

En attendant Godot

Luciano Tarabella 944 poesie pubblicate
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Anch'io con Wladimiro ed Estragone aspetto un qualche cosa che non ho: forse la gioia, forse un'illusione oppure l'Intercity, non lo so. Stiamo sempre in attesa: La ragione si sbriciola in angoscia che però non mi porta a nessuna conclusione né mi mostra la faccia di Godot. Intorno al collo c'è legato un laccio, i miei bagagli sfondano la scena, ripeto "vado" e non mi muovo mai! Della vita non so l'uso che faccio, e se per me, Signore, provi pena insegnami la strada: Tu la sai!
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Quando vidi a teatro " En attendant Godot ", trascorsi la notte insonne perché il capolavoro di Beckett mi fece capire che l'insoddisfazione è un sentimento diffuso tanto da farne opera d'arte. Fu consolante accorgersi che non ero il solo a girare a vuoto. Sonetto classico vincitore I premio Nissim 2012

L'autore
Luciano Tarabella

Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,

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Commenti (10)

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Amara27 luglio 2009

...i capolavori nascono sempre da qualcosa che accomuna... il grande... la sa far diventare arte... per farla giungere a tutti... il senso è pregnante ed il sonetto bellissimo...

Rosy Marchettini27 luglio 2009

Insoddisfazione per la vita? per colpa si se stessi?...aspettando Godot, opera bellissima, ed anche la tua poesia mi è piaciuta molto

Cuccu Anna Maria27 luglio 2009

Credo anche io che l'insoddisfazione per la propria vita sia uno stato d' animo diffuso e che la ricerca di un qualcosa che possa rendere migliore la nostra vita sia comune a tutti. Stupendo sonetto.

Anna Maria Obadon27 luglio 2009

La vita, questa grande illusione! Tutti attendiamo il nostro Godot che non si presenterà mai... ma cosa sarebbe la vita senza qualche bella utopia a far da contorno? Versi molto profondi condivisi e apprezzati moltissimo.

Zima27 luglio 2009

l'insoddisfazione è un sentimento molto, troppo diffuso, che ci creiamo noi stessi quando per noia, per paura o per pigrizia non raccogliamo le opportunità della vita. l'autore, con il solito velo di umorismo, lo descrive in un sonetto che tra una risata e un ghigno ci porta a riflettere.

Antonio Biancolillo27 luglio 2009

L'insoddisfazione... un sentimento che... rallenta tutto... non c'è niente che possa dare interesse, volontà di fare... Piaciuto tantissimo il tuo sonetto riflessivo e realistico.

Danielinagranata27 luglio 2009

Tranquillo sei in buona compagnia... spesso ci sentiamo insoddisfatti tanto da maledire quella cosa meravigliosa che è la vita originale e molto bella apprezzata la poesia apprezzata l'opera a cui è ispirata

Kiaraluna27 luglio 2009

Non ho visto la rappresentazione ma capisco cosa intendi, girare a vuoto, anzi veder giarare a vuoto il mondo intorno a noi e non riuscire ad afferrarlo, prendere la vita come il treno e partire per un viaggio che è unico e irripetibile. Una riflessione davvero stimolante scritta magistralmente, apprezzatissima.

Antonella Bonaffini27 luglio 2009

Mi hai molto colpita con questa di oggi... mi son vista girare i pollici e pensare... in un lampo! Grande capacità espressiva... Sei brillante, un inchino alla bravura!

E
Ermelinda13 aprile 2010

Questa poesia fa riflettere molto sulla nostra vita e sul modo di condurla, a volte ignoriamo, o fingiamo di ignorare di essere insoddisfatti. Ma diventa importante sperare sempre e migliorare la propria esistenza, senza lacci intorno al collo... Complimenti.