Strani amori
Una grossa pietra
con le uniche amicizie
le intemperie
si lamentava della solitudine
Un giorno un seme
sulla schiena del vento
si posò a poca distanza
Complice anche la pioggia
in un marzo che scalciò
anzitempo l’inverno
nacque un fiore
bellissimo
e la pietra se ne innamorò
ma il dolore fu tanto
quando capì
che non si potevano
mai abbracciare
Il fiore anch'esso innamorato
sapeva d'aver vita breve
ed entrambi
s' abbandonarono muti
al dolore truce
Verso sera del giorno dopo
passò un uomo col martello
e fece a pezzi la pietra
che serviva per un selciato
e nella foga del lavoro
calpestò il fiore
con una grossa scarpa
Ebbero il tempo io pensai
per la felicità d'un momento
ma la sprecarono
in calcoli e presagi
senza liberare
mai unisone emozioni
...e dirsi... ti amo...
©
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