Gabbiani

In colonia di un'estate assolata,
col nasino schiacciato sul vetro,
i miei giorni che passano uguali.
Tra i bagliori di un'alba isolata,
sfilano avanti e tornano indietro,
si esibiscono con volteggi di ali.
Bianche piume sospese sul mare
allungo le mani e pare le sfioro
braccia aperte, fantastico un mondo.
Chiudo gli occhi, mi trovo a volare
lo stridio come il canto di un coro
che lenisce un dolore profondo.
Sorvolo oltre orizzonti infiniti
di opposte sponde scorgo la riva
coste deserte mi si offrono libere.
I miei dispiaceri adesso fuggiti
strazi lontani di una sorte cattiva
non più chiuse ostruite barriere.
Apro gli occhi, ritorno al presente
sono svaniti gli amici nel nulla
non resta che aspettare domani.
Tutto intorno si riempie di niente.
se per oggi un sogno si annulla
nel nuovo giorno rivive ... gabbiani.
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L'autore
Raffaele Leggerini
Scrittore di Libri & Poesie Autori Testi di Canzoni Compositore Musica © Raffaele Leggerini nasce a Spoleto il 24 Ottobre 1954, nella famosa cittadina umbra del Festival dei Due Mondi; pochi anni dopo si trasferisce a Perugia, che diventa la sua città “adottiva”. Fondamentali gli studi iniziali, sin dalla S
Commenti (1)
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Kiaraluna27 luglio 2009
Gabbiani, forza e libertà sul mare della vita, una voce nel vento che suona come una promessa... se non è oggi, sarà domani. Belle immagini, versi musicali molto apprezzati.
