Libera
Sapere di me? Basta guardare un grosso ulivo contorto, che alza i rami verso il cielo, e saprai chi sono io.
Commenti (3)
Distruggere tutto con il fuoco per poi sentirsi liberi? Potrebbe essere un buon rimedio per scacciare il malore, versi che lasciano riflettere molto apprezzati e letti con attenzione!
Ci si illude di essere liberi. Ma non riusciremo mai ad esserlo. Siamo sempre prigionieri del nostro passato. Importante è non aver fatto del male. Se lo si è fatto allora bisogna pensarci: procurare dolore agli altri è un macigno che peserà sempre sulla nostra coscienza. Sotto il profilo tecnico la poesia è molto significativa ed introspettiva e contiene elementi di antropologia culturale (una lontana rievocazione della danza delle tarantate). Anche lo stile è apprezzabile. Complessivamente una bella lirica.
Ci leggo in questa, una catarsi dell'anima, alla ricerca di una mimesi che stravolga la quotidianità del vivere, per sfuggire e ritemprarsi concedendo al fuoco purificatore di sprigionar ragione... letta con piacevole coinvolgimento.


