Al vento gli aquiloni
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Partenza molto triste con il pensiero che non basterà l'azzurro del mare e del cielo o il volo degli aquiloni a lenire il dolore. Molto bella anche se malinconica.
E basta con questa tristezza! Portarla con sè anche quando si parte per le vacanze, è il colmo! Persino la valigia è piena di vuoto e di ansia. Leggendo questa poesia ho immaginato chi parte: donna o uomo vestiti di nero, viso incavato, felpa e cappello nero, aspetto sanguisuga... Fatevi un'iniezione di ottimismo per favore. Non affliggete più di tanto chi vi circonda...
La tristezza che si svela tra gli oggetti, simboli dormienti che riaccendono la nostalgia ancor prima di partire. Tutto sembra improvvisamente inutile da portar dietro, se non ritornano quegl'attimi felici .La vita va comunque avanti, la solitudine a volte va lasciata sola al suo silenzio. La sruttura del testo passa per tre tappe; la prima, il sentimento di nostalgia di un amore perso, la seconda di riflessione, come se dal buio s'inventi nuovi colori, nuove illusioni, piccoli embrioni di speranza. Nella parte finale, la poesia affronta una fase di accettazione, la voglia di affrontare quei luoghi cosi' dolorosi nel ricordo, guardandoli da un nuovo punto di vista. C'e sempre un volo di libertà tra gli aquiloni del nostro cielo.


