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Vacanze 1 agosto 2009 · lettura 1 min · 4475 letture

Al vento gli aquiloni

Rita Minniti 1106 poesie pubblicate
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Sciolgo i capelli, una lacrima s'accende ai miei occhi. Si parte. Ed io mi lascio consumare dalla tristezza. Sulle spalle la felpa - è preferibile portarla - mentre mi guardo intorno, impaurita, come fosse l'ultima volta. La valigia per terra pesa di vuoto e di ansia, riempita con la stessa pacata movenza d'ogni volta. Porto con me tutto di me. Partire non servirà a dimenticare. Vacanze d'accesi colori di sole e di mare. Di sale che brucia la pelle. E il dolore è presente, una piuma che scivola dentro. Guardo l'ora. E' già tardi. Spengo la luce e lo sguardo mi cerca ancora nel buio. Devo andare. Sui miei passi percorrerò le scale, e poi il viale, e su quel treno raggiungerò il sereno, dove per una volta saranno le lacrime a tacere, mentre mi aspetteranno al vento gli aquiloni, e del mio cielo azzurro, il sole.
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Rita Minniti
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Commenti (3)

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Cuccu Anna Maria1 agosto 2009

Partenza molto triste con il pensiero che non basterà l'azzurro del mare e del cielo o il volo degli aquiloni a lenire il dolore. Molto bella anche se malinconica.

G
Gennaro2 agosto 2009

E basta con questa tristezza! Portarla con sè anche quando si parte per le vacanze, è il colmo! Persino la valigia è piena di vuoto e di ansia. Leggendo questa poesia ho immaginato chi parte: donna o uomo vestiti di nero, viso incavato, felpa e cappello nero, aspetto sanguisuga... Fatevi un'iniezione di ottimismo per favore. Non affliggete più di tanto chi vi circonda...

La tristezza che si svela tra gli oggetti, simboli dormienti che riaccendono la nostalgia ancor prima di partire. Tutto sembra improvvisamente inutile da portar dietro, se non ritornano quegl'attimi felici .La vita va comunque avanti, la solitudine a volte va lasciata sola al suo silenzio. La sruttura del testo passa per tre tappe; la prima, il sentimento di nostalgia di un amore perso, la seconda di riflessione, come se dal buio s'inventi nuovi colori, nuove illusioni, piccoli embrioni di speranza. Nella parte finale, la poesia affronta una fase di accettazione, la voglia di affrontare quei luoghi cosi' dolorosi nel ricordo, guardandoli da un nuovo punto di vista. C'e sempre un volo di libertà tra gli aquiloni del nostro cielo.