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Morte 3 agosto 2009 · lettura 1 min · 1972 letture

Angeli

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Raffaele Leggerini 22 poesie pubblicate
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Soli li ho visti, così, volare via, all'improvviso senza una parola, sulla strada della vecchia ferrovia, un rumore sordo, un nodo in gola. Mentre io aspettavo il treno delle 6 il bimbo s'è girato, m'ha guardato, già esanime giaceva insieme a lei, senza nemmeno il tempo di un saluto. Madre e figlio passeggiare piano, ricoperti da insanguinato velo, vittime innocenti, mano nella mano, continuano a camminare in cielo. La vita che va via in un istante, da prematuri, giovani assassini sbronzi, alla guida di un volante, che stringono, esaltati ballerini. Anch'essi son vittime colpevoli, di droghe, fumo, alcol dipendenti, dentro ai rimorsi, resteranno soli, al fianco sempre angeli presenti.
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L'autore
Raffaele Leggerini

Scrittore di Libri & Poesie Autori Testi di Canzoni Compositore Musica © Raffaele Leggerini nasce a Spoleto il 24 Ottobre 1954, nella famosa cittadina umbra del Festival dei Due Mondi; pochi anni dopo si trasferisce a Perugia, che diventa la sua città “adottiva”. Fondamentali gli studi iniziali, sin dalla S

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Commenti (3)

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Cuccu Anna Maria3 agosto 2009

Poesia triste e toccante per due tragiche morti, madre e figlio, investite da un guidatore ubriaco e incosciente boia e al tempo stesso vittima della sua degradata condizione. Morti che troppo spesso accadono spezzando vite innocenti. Stupenda.

Antonella Bonaffini3 agosto 2009

E' stupenda, nella sua dolorosissima denuncia si lascia assaporare lentamente... dubito che gente di quel tipo conoscerà mai il rimorso perché per poter sentire bisognerebbe quanto meno... imparare a ragionare. Particolarmente sentita!

Fabrizio Diotallevi4 agosto 2009

Bellissimo e lodevolissimo impiego di una poesia, per ricordare vittime innocenti. Per certi assassini no provo pietà e tanto meno trovo scusanti, perché vittime? vittime sono le persone che non ci sono più. Versi struggenti per una nobilissima dedica, tanto piaciuta