A mio figlio
Daniela Moscatelli
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Occhi azzurri come il cielo
quando il sole
illumina il mattino
ti guardano silenziosi
rapiti dal destino.
Tacito e talvolta spensierato
lascia passare il sole
tra le persiane chiuse
mentre attende
il risveglio di un nuovo giorno.
Lo vedi nella sua immagine altera
racchiuso in sè
come in una conchiglia.
Non conosci i suoi pensieri
poiché talvolta sono sconosciuti
o rapiti dal firmamento.
Ti passa davanti
e non ti sfiora
odi la sua voce
ed è già rivolto
verso nuove strade
infiniti orizzonti
sono le sue mete.
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L'autore
Daniela Moscatelli
Laureata in lingue e letterature straniere, presso La Sapienza di Roma, Italia. Ha conseguito alcuni masters in leadership e management, riforma del pensiero filosofico, e didattica modulare e dell’orientamento, presso l’università Roma Tre, docente e scrittrice epittrice. Lavora presso MIUR, fa parte dell’AFAM. "A
Commenti (1)
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Mauro21 agosto 2009
Incantevole questo brano. Hai colto l'essenza dell'infanzia, sempre rivolta a conquistare nuove mete e nouvi orizzonti. Letta con piacere e apprezzamento.

