Acque silenziose
Ondine,
lunghe dal sapore orientale,
lievi e sottili come l'invisibile,
concrete come sussulti
di gioie dimenticate.
Frescura d'agosto,
sognata, inarrivabile ieri,
ritorno al mondo possibile,
a costruzioni di altri tempi
ed in altri luoghi.
Paradisi musicali,
melodie geniali,
avvicinano il creato
alla terra infernale.
Amori, amori assurdi,
avanzano timidi
sulla mia mano,
spazzano l'inutile ciarpame
delle cose già fatte,
oltre le passioni confezionate,
oltre i piaceri ricostruiti dai ricordi.
Amori, figli del non tempo,
si riuniscono ora,
all'unisono,
di un pensiero inafferabile,
nel tutto dove prima ero.
©
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