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Impressioni 4 agosto 2009 · lettura 1 min · 4674 letture

Jacko

Felice Di Giandomenico 350 poesie pubblicate
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Intimità profanata da una morbosa idiozia senza ritegno, in cui le coscienze naufragano tra le umane miserie di una vita mal spesa. Un letto di morte da ostentare, feticcio alla pubblica attenzione, quasi a nutrire un perverso senso di raccapriccio intriso di vuoto. La morte perde la sua dignità, denudata da meschine congetture. Una sofferenza violata, un'effrazione violenta di patetici chiacchiericci su una vita tramontata nella tempesta.
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All'assurda spettacolarizzazione della morte di Michael Jackson, tra fantasia, mito e realtà.

L'autore
Felice Di Giandomenico

Sono nato a Roma il 19 settembre del 1961. Le mie, più che poesie nel senso stretto del termine, sono momenti impressi sulla carta che esprimono stati d’animo particolarmente intensi in cui, il desiderio di scrivere "un qualcosa" che possa descriverli, diventa particolarmente forte. Momenti che si presentano di solit

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Commenti (6)

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G
Gabriella Caruso4 agosto 2009

condivisa in tutto e per tutto. Entrare nella vita e nella morte di una star. Figli, eredità, debiti, farmaci e persino l'intimo della morte. Il rovescio della medaglia della fama. E' morta una persona, non il personaggio di un cartone animato trovo tutto assurdo, meschino e infinitamente reality show

A
Alida Kirschner4 agosto 2009

Questa è la nostra "cultura e civiltà" avezza a dar sostanza all'immagine e non al contenuto. La solita aria fritta, per adesso realtà diffusa e manipolata. Come ogni cosa destinata a tramontare per lasciar posto ad altri scenari. Jacko era una povera stupida vittima, carnefice di se stesso. Un simulacro, un emblema, un catalizzatore di concentrazioni fatue. Dissento.

Antonio Biancolillo4 agosto 2009

...Troppo si è parlato... troppo se ne parlerà...tutta questione di spettacolo... Uno spettacolo orrendo, a mio avviso,...e non si parlerà mai della gente comune... della gente che nessuno conosce... forse non ha le stesse sembianze di uomo... Si vende all'asta anche il suo letto di morte... che strano che sono gli uomini...

Rosy Marchettini4 agosto 2009

Giù le mani da Jacko! E' morto un uomo con le sue miserie e i suoi tesori, è morta una persona che, se amata, sarebbe stata diversa... ma lui non era che una slot machine ed a pochi interessava l'anima di quest'uomo che combatteva i suoi terrificanti fantasmi, a pochi interessava fargli una carezza ed offrirgli un sorriso in cambio di nulla Adoravo Michael Jakson e lo adoro tutt'ora, le sue canzoni hanno accompagnato momenti veramente felici della mia vita ed ancora odo l'eco delle sue note... Una preghiera per quest'anima Poesia totalmente condivisa, apprezzata moltissimo e piaciuta tanto, tanto

Antonella Bonaffini4 agosto 2009

Un uomo che sicuramente di tutto ciò che si è mosso intorno a lui non ha alcuna colpa... a volte mi son chiesta cosa realmente l'abbia ucciso. Versi che ho letto con molta tristezza ma che ho molto apprezzato.

Vi renderete conto che nessuno di voi conosceva Michael Jackson, quindi niente di quel che pensate è condivisibile o apprezzabile. Si è solo femato il suo percorso discografico, per il resto è immortale, ha cambiato il corso della musica, dei videoclip e del ballo. Gossip e chiacchiericci lo accompagneranno ancora per decenni almeno. Non ero, tantomeno sono un suo fan, ma l'ho sempre rispettato e ammirato per quel che ha saputo creare, nonostante l'enorme pressione a cui era sottoposto continuamente. Per il resto, mi sento distaccato sia dalla poesia che dai commenti (per quanto rispetti l'animo dell'autore che l'ha portato a pubblicare) .