Sgualcito

Mi sfilerai dalla tua vita
come un pantalone usato,
mi guarderai con indifferenza e biasimo
come si guardano certe cose fastidiose
in una giornata che già sai sarà perfetta.
Vecchio, sgualcito e andato
anche se mai veramente usato,
ormai parte inutile del tuo corpo
e della tua persona
mi staccherai da te buttandomi
tra le pieghe della notte
in un angolo della stanza,
afflosciato a terra come un agnello
impaurito appena venuto al mondo.
Mi vedrai e sentirai il mio odore
ma sarà subito ricordo
perché la notte dei pensieri
coprirà la piccola e avida luce dei tuoi rimpianti,
ed io me ne starò lì fermo, immobile,
i miei occhi inutili tenteranno di guardarti
di aggrapparsi ad una mano che sbuchi dal niente
pronta ad infilarsi di nuovo nella tua vita.
Ma tu hai già deciso
ed io in desolante rassegnazione
come chi conosce già l'inesorabile pena
aspetterò la mia fine
perché da lì tutto avrà inizio.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Cuccu Anna Maria5 agosto 2009
E' assai triste sentirsi usati e messi da parte dalla persona amata. Intensa e profonda. Tristezza e rassegnazione. Molto apprezzata.
