Notte d'Agosto

Cala la sera gioiosa,
dai fruscii venti e foglie
che paion nude di vita
e tace l'umile rosa
ch'ammira l'altre così spoglie:
continua, intanto la marcia infinita.
Mutava di colore
il sentiero e la luna
coi brusii d'un dolore
colmo di pensiero, di sfortuna
nera. La rosa s'appassisce,
per questa luna, s'uccide
con lo sguardo, a strisce,
fioco su una lapide;
la morte d'un morto ferisce.
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Commenti (3)
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Antonella Bonaffini8 agosto 2009
versi che preannunciano in tono amaro cio' che poi la chiusa palesa... triste ma bella.
F
Franca Canfora8 agosto 2009
Bella questa poesia, sia per scorrevolezza, sia per l'accuratezza della stesura, che culmina nella chiusa che è veramente un piccolo gioiello.
Carla M Casula11 agosto 2009
Delizioso l'incipit languido, dolce, classicheggiante... che pian piano si riveste di malinconia e di graffiante ed incisiva tristezza fino ad esser corroso da accenti funerei. Fulminante la chiusa. Meraviglioso componimento poetico. Davvero notevole!

