Fuori l'acquario
Libero,
da ogni senso,
libero prima di nascere,
volo d'aquila su un mondo nero.
Leggero da ogni emozione,
affanni inutili,
gravame dell'inganno
ora, prima e dopo
nessun tempo lo accoglie.
Una melodia suona
nel sorriso di una bimba,
il riflesso di un mondo
mai lasciato,
di un tempo che si nasconde al corpo,
per legge immanente.
Un giro su me stesso,
infinite linee parallele,
geometrie crude
di paradisi vicini.
Chiudo gli occhi
e la luce appare in altro modo,
fermo la ragione,
congelo i sentimenti,
e assaporo infinitivamente
l'eternità del bello.
©
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Commenti (2)
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AlexMen15 agosto 2009
Accolgo i tuoi pensieri nelle mie emozioni, e rilancio con il mio apprezzamento per le parole che hai scritto!
Gionata Longo15 agosto 2009
Questa poesia ha un titolo molto particolare... Fuori l'acquario... peccato che troppe poesie hanno solo un titolo accettabile e poi? Ma non credo sia giusto dire questo di questa poesia!

