Confini di libertà
Ho viaggiato dove smeraldo
prezioso si infrange in scintille
d'argento contro confini dove si
può respirare ariosa libertà.
Tra due lingue di terra dove la
mano dell'uomo non è ancora passata,
sotto il sole che arde, non un suono
che sia rumore, nessuno che della
vita umana diventi attore, solo il
volo gentile di chi si è accorto del
nuovo visitatore. Il mare, immobile,
immutabile è tagliato in allegra
schiuma e la mente che
prende per mano il cuore,
alla realtà non ritorna più per ore.
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Commenti (1)
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AlexMen16 agosto 2009
Questa poesia mi ha affascinato se pur inizialmente non ne avevo capito il senso. Apprezzata!
