Qualunque uomo
E' figlio della terra l'uomo qualunque
è rami e foglie e radica di quercia
s'inerpica nel mondo
e poggia le sue spalle
sopra camicie di terra brulla
odora di muschio
ma falcidia la sua vita
come fosse l'ultima
delle sue speranze
E' spirito adattato l'uomo
e si nasconde dietro nomi
che nemmeno lui conosce
poi smorza i toni
quando qualcuno alza la voce
ma rifinisce apici di stelle dietro
le guglie di una cattedrale.
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Commenti (1)
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Elisabetta Randazzo22 settembre 2009
Trovo questa poesia molto profonda... scritta con maestria di un lessico ben curato, ove risalta la capacità poetica dell'autrice. Letta e riletta con piacere.
